Al Liceo Giordano Bruno incontro con l'editorialista Marcello Sorgi
di Marina Del Manzo---13-02-2025
Un invito alla riflessione sul mondo dei social ed un incentivo ai valori di conoscenza, cultura e approfondimento: questo il nucleo della conferenza del 10 febbraio al Liceo Giordano Bruno a cura di Marcello Sorgi, saggista, editorialista del quotidiano 'La Stampa' ed ex direttore del TG1. Il giornalista non ha avuto alcuna esitazione a dichiarare che la sua è stata una carriera fortunata, sostenuta però da una personale etica professionale e da un costante aggiornamento. L'inizio all'età di 18 anni con le tematiche di mafia nel quotidiano 'L'Ora ' di Palermo fino alla direzione del TG1, ruolo che ha assunto con notevole responsabilità in relazione all'alta audience rilevata.
Marcello Sorgi si esprime poi sulla natura dell'informazione creata dai social e mette in evidenza il pericolo di una diffusione non corretta attraverso le 'fake news'. È vero che l'utilizzo dei social ha allargato lo spettro della comunicazione, ma bisogna imparare a distinguere, ad approfondire e ad avere un minimo di diffidenza. Nei social tutte le notizie sono riportate nello stesso modo, a differenza dei giornali cartacei dove esiste priorità e stile diverso nella composizione di un articolo. Inoltre, l'attenzione stimata ai social, secondo recenti statistiche, non supera i 21 secondi per individuo. Quindi, sono apprezzabili I social se utilizzati con criterio e principio di verità. Numerosi i quesiti posti dagli studenti, come ad esempio:
il pensiero politico può influenzare l'informazione? Come possiamo assicurarci di avere un'informazione più corretta dei social? Che ne pensa del processo americano a Tik Tok?
Queste le risposte di Marcello Sorgi:
il pensiero politico di un giornalista, qualora non venga nascosto, non influenza l'informazione; ci mettiamo al riparo dalle 'fake news' attraverso un' ampia informazione su altri siti di rete; per il processo americano a Tik Tok c'è stata una decisa pressione politica, ma non così forte da portare gli Usa alla sua cancellazione.
Alla domanda di uno studente:
qual è il percorso migliore per diventare giornalista? Marcello Sorgi risponde con la considerazione che il giornalismo non è una passione, ma è una malattia. È importante avere una preparazione culturale di alto livello, conoscere molte lingue ed avere la capacità di denunciare tutto ciò che potrebbe essere dannoso per la società.
Nel ringraziare Marcello Sorgi per l'interessante relazione, Giuliana Mori invita gli studenti non solo a riflettere sulla tematica svolta, ma anche a quanto sia importante sviluppare un proprio senso critico nella consapevolezza di assumersi la responsabilità di quello che si dice.




Foto di Marina Del Manzo