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Dalla mia estate
di Raffaella Grasso
Sul ponte a braccia alzate i nipoti come gabbiani a pelo d'acqua stringono il vento e abbracciano la vita su colonne d'Ercole dischiuse ai sogni. Ulivi si aggrappano alla collina non vogliono lasciarla tenaci si radicano nella memoria. Nuova vita trabocca dal grembo luce negli occhi e lacrime rapprese il figlio porta sulle spalle il padre anticipando la cura del tempo che verrà. L’afa non demorde e senza alito di vento solo gocce di perle farlocche sulla pelle. E ci sarà ancora una manica di mare studenti sdraiati sui libri e sui cuscini giovani con i calici alzati che mordono già il pane del futuro. Sparsi gli affetti più cari a cercare e trovare ristoro al corpo e allo spirito in un altrove di vette e profondità. I ricordi si fanno largo nel presente indossano le loro vesti migliori si mettono in mostra per non svanire e quelli più belli fanno più male. | |
Note |
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Difficilmente si potrà dimenticare un'estate così calda ed umida. Ho aggiunto qualche verso... a personale memoria. | |