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| Elenco completo | |
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Calypso
di Roberto Vecchioni
Io sono sola, di quella solitudine che dà l'essere immortali: nessuna pena concede, nessun dolore, nessuna tempesta all'orizzonte. Io sono sola di attese cancellate, segni da Zeus che mi tolgano finalmente questo tremendo assillo della felicità. Con te soffrire al gemito di un abbraccio insperato, a tendermi dentro l'urlo che mi viene dal tuo amore, è uscire, straniero, da questa divina prigione di sensi pacati e cieli inutilmente azzurri. Vale in disperazione e pianto, vale più il tuo addio di questa cieca eternità che avrò da vivere. E non sarò più se non ombra quàndo ti perderai di là del capo di Ogigia, Odisseo, perché non un'isola, il mare, il mare è il tuo mondo. | |
Note |
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Chi, meglio di Roberto Vecchioni, potrà aiutarci ad interpretare il Mito di Calyspso? Quanti studenti avranno cantato con Lui questi versi, e avranno letto, recitato insieme con Lui, in lingua originale l'Odissea? A noi potrà far comodo, prima o dopo aver visto il nuovo film! | |
| Questi versi di Roberto Vecchioni sono stati inseriti da Carlo Corridoni il 19-07-2026 | |