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La musica di tutti (Schuster in festa)
di Daniela Solarino
Il bacio dei pianeti incantatore nel cielo ancora azzurro della sera. Carezzano la luce di giugno le chiome a ombrello dei pini di Roma. Sgorga la musica dal palco e si riversa in mille e mille note nel parco, nelle strade tutt’attorno, mentre sciama una folla variegata. Una selva di teste in movimento, si accende un’onda digitale, scroscio di applausi, parole a mezza voce all’emozione di un motivo familiare. Risa di giovani in circolo sull’erba, jeans attillati e lunghe gonne folk, famiglie intere e combriccole di amici, cani al guinzaglio straniti dal rumore. Bambini in passeggino o divertiti a cavalcioni sulle spalle dei papà. Stretti per mano, innamorati di ogni età. Sta la basilica, con storia millenaria d’arte e di fede, maestosa di grazia, sembra allargare benevola le braccia sulla marea di festante umanità. Lascio le briglie dei pensieri, mi abbandono a quel miscuglio di sudore e fumo, sui tavoli di legno e tra i vialetti sfila la birra bionda nei boccali, spumeggiante, un refolo d’estate porta il profumo di pizza e patatine. Una ragazza ferma alle transenne sorride stanca al passare della gente, gli occhi truccati e il rimmel sulle ciglia, sulla maglietta il distintivo dello staff. Ascolto il ritmo in quell’angolo di spazio, provo a cercare con lo sguardo un varco per ritagliare uno spicchio dalla scena: e canto anch’io. | |
Note |
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La giornata conclusiva della rassegna RIM (Roma in musica) al parco Schuster mi ha ispirato questi versi. L'atmosfera di festa, con gli artisti sul palco e un pubblico di ogni età coinvolto ad ingresso libero in una spontanea ed esuberante coralità, ha contagiato anche me. Così, da semplice osservatrice, inizialmente un po'smarrita tra la folla, alla fine mi sono lasciata catturare da quella atmosfera e mi sono tuffata nell'evento ('e canto anch'io'). | |