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Vivere il tempo di Pasqua
di Raffaella Grasso
Vivere nella relazione e di relazioni traduce la Parola che si dilata a delta acqua viva per me, la famiglia, la comunità. E chiare giungono, tra quelle che tracimano nel luogo comune e blandiscono e lisciano e lasciano come prima, giungono parole pensate per sostare e trasformare mente e cuore. Arrivano alle spalle o controvento impattano sulla pelle, graffiti sul mio muro, che la Luce obbliqua illumina discreta mi scopro indagata e scoperta e, insieme a raggi di misericordia, coperta. … difendere la nostra immagine di 'quelli a posto' è come vivere in modalità sopravvivenza… … assegnare colpe perché la sofferenza sia confinata e controllabile, non è luce… … l'amore non cancella il dolore e la fede non evita la domanda più dura… … la paura non viene negata ma la ferita è memoria che non ci domina più… … se l’amore non vive di approssimazioni, il cuore smette di disperdersi… … l’abbandono, il silenzio, l’ultimo respiro e l’amore attraversano le tenebre senza fuggire… … dove stiamo comprando la pace con compromessi, dove restiamo fedeli senza violenza e senza maschere?... … la sua presenza è inquietudine profonda che obbliga a prendere posizione, aprendoci all’ascolto… … smettere di ridurre Cristo a ciò che sappiamo e la fede smette di essere opinione e diventa vita… … Gesù svela il Nome che lo abita e noi viviamo l’irruzione del Regno nella nostra paralisi… | |
Note |
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Poesia originata da riflessioni, condivise con mio marito, a fronte delle meditazioni di Padre Giovanni Lauretta. | |