Elenco completo 


Dal finestrino (Autostrada del Mediterraneo)
di Daniela Solarino
Fotogrammi
che cingono il nastro d’asfalto
dentro un viaggio di fine febbraio
dove il ciclo del tempo
sembra scuotere il sonno
di un rigido inverno
sussurrandogli a tratti
qualche sillaba di primavera.

La serena dolcezza dell’alba
mi sorride, mi accarezza
dai ciuffi di lana cardata
che tingono il cielo di rosa.
Poi si appanna
la luce del sole
in un velo di nebbia
finché fende la coltre
e di nuovo risplende
sul verde dei prati
macchiati di timidi
fiori di campo.

E la gomma che morde
veloce la strada
conduce lo sguardo
proiettandovi altri scenari,
masticando distanze
continua a solcare
le regioni sorelle del Sud,
che allacciate
si susseguono giù dal gambale
alla punta del nostro Stivale.

Sul Pollino la ruota risale
a incontrare i cappucci
imbiancati dei monti,
poi scollina, spalancando
d’incanto la vista
su lunghe distese sabbiose
fino a Scilla e Cariddi,
sull’azzurro assoluto
del mare.

Già il pensiero pregusta
la meta finale
mentre esplode di luce
Trinacria.
La bocca di fuoco dell’Etna
ha indossato un immenso mantello
di candida neve
e saluta maestosa,
abbagliante, regale.
Note
Il percorso in auto da Roma a Modica in questo periodo dell'anno, quando precoci accordi di primavera stanno ammiccando al rigore dell'inverno, è stato per me una novità assoluta. Il susseguirsi di tanti scorci diversi, dai prati, ai monti, al mare, con il progressivo mutare cromatico del paesaggio fino all'incanto dell'Etna completamente imbiancato che mi ha dato il benvenuto nella mia Sicilia, mi ha emozionato e mi ha ispirato poeticamente questi versi.