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Caleidoscopio… guardare attraverso
di Raffaella Grasso
Vivaio a cielo aperto, serra trasparente ove si coltiva l’anima che traguarda mente e cuore. Chi semina spesso non raccoglie… il tempo ha le sue pause e provvide rincorse lungo larghi corridoi, sedie di fortuna, scale che portano passi stanchi su in alto e balzi assecondano di ragazzi pronti alla mensa. Liturgia delle ore, cadenze di affidamento, studio rigoroso della ragione, fede nella preghiera. Scarpe da ginnastica che sono passi felpati accostata la porta senza chiavi sembra chiusa la comunità si fa chiesa domestica dentro bicchieri mezzi vuoti d’acqua passata e ricordi che affiorano e improvvisi lasciano il segno sui nodi del rosario, sulle nocche arrossate. La vita è servizio, restituzione di doni, fede operante che sostiene la speranza del Cielo. Un silenzio assordante in seminario irrompe, invade e nell’intimo si accasa. Un richiamo, un campanello, un avviso per essere pronti anche con un sorriso a percorrere lo spazio che il tempo ti dà. La guida è pastore e padre e maestro quando chiama a raccolta le potenzialità e fa vedere Dio tra le righe del testo. Il vento spira dove vuole, apre finestre chiuse, abita sale comuni tra le risa dei vent’anni alita sulla polvere, che non c’è, rinsalda dallo sconforto chi cerca la madre, nell’abbraccio luminoso di un chiostro che fa germogliare nuovi turgidi semi... È fermento di lievito che dà pane, è Parola che soffia oltre i forse di ogni uomo. | |
Note |
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Versi scritti il 13/11/2025 a seguito di un significativo incontro conviviale presso il Seminario di Sanremo. | |