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Poesia a Giovanni
di Lucia Pizzamiglio
Due colombi sul tuo terrazzo si posano e con loro tutti ti cercano e ti aspettano. La tua panchetta, rifugio e sollievo nella calura estiva, i sottili fili d’erba, le verdi piante, i colorati fiori, gli sguardi amici, lamentano con dolore e rabbia un destino crudele. Il soffio del tuo respiro tace, nuvole antiche e leggere ti cullano. Le ali del vento proteggono la tua anima leggera. Non crolla il castello delle meraviglie che creasti, 'a egregie cose' ispirano gli esempi della tua vita. La luna e le stelle ti illuminano in eterno, in un armonioso e rispettoso silenzio. | |
Note |
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Già il titolo è destinazione personale, ad personam. Il ricordo di Giovanni vive di ore trascorse nel pomeriggio a fare philos... intrattenimento casuale e ricercato insieme tra persone che condividono lo stesso giardino condominiale. Le parole un tempo condivise si uniscono alla consapevolezza che niente è perduto se chi siederà ancora sul quella panchina seguirà, sulla scia delle stelle, le “egregie cose” di un amico, apparentemente lontano. La Pizzamiglio è stata docente di materie letterarie; capace di amicizie nel segno della durata. | |
| Questi versi di Lucia Pizzamiglio sono stati inseriti da Raffaella Grasso il 30-01-2026 | |