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| Elenco completo | |
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Scomparire
di Jon Fosse
I è infinito e senza distanza nello stesso momento con cui si rischiara e scompare e resta mentre scompare. II E io lo lascio scomparire in tutta la mia evidente presenza in tutto il mio movimento evanescente e mi nuovo nel giorno in cui l’albero è albero in cui la pietra è pietra in cui il vento è vento e in cui le parole sono incomprensibile unità di tutto ciò che è stato e di tutto ciò che scompare e così restano come parole di riconciliazione | |
Note |
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Da “Ascolterò gli angeli arrivare” di Jon Fosse. L’ Autore: narratore, poeta e drammaturgo, è nato nel 1959 a Haugesund (costa occidentale della Norvegia). Premio Nobel per la Letteratura nel 2023; e primo vincitore ad esprimersi in Nynorsk, variante minoritaria del Norvegese. La sua poetica mostra un Fosse-scrittore che tende a sparire tra gli spazi vuoti della propria lingua e un Fosse-persona nell’alternanza di presenza ed assenza di sé. La scrittura di Fosse è movimento che asseconda il linguaggio; per dirla come Roland Barthes, Fosse è “nient’altro che colui che scrive”. | |
| Questi versi di Jon Fosse sono stati inseriti da Sergio Poli il 19-01-2026 | |