Nota integrativa a 'Caro Pd, la priorità non è la lotta alle disuguaglianze'
di Piero Fortini---13-12-2022
Con questa nota intendo approfondire dati forniti nel mio precedente scritto e fornire dati per scostamenti indicati non supportati da numeri.
Divido in due grandi capitoli.
1)MIGLIORI CONDIZIONI DI VITA E RIEQUILIBRIO ECONOMICO DEL MONDO
Alimentazione.
1961-2012 i Paesi che vivono con meno di 2000 calorie al giorno passano da 51 a 1, lo Zambia;1970-2015 la popolazione mondiale affetta da malnutrizione passa dal 29% all'11% (FAO The State of Food insecurity in the World 2015).
Le carestie tendono a scomparire:1900-1909 27mln di morti; 1920-1960 60mln;1991-1999 1,4mln; 2000-2015 600.000. (Global Hunger Index 2015).
Igiene.
1980-2015 la popolazione mondiale dotata di impianti igienici adeguati passa dal 25% al 68% e con reti idriche moderne dal 52% al 91% (OMS UNICEF Progress on Sanitation and Drinking Water 2015 Update and Mdg Assestment) considerando anche che la popolazione sia al contempo aumentata di 2,5mld (M.Livi Bacci 'Il pianeta stretto', Il Mulino).
Mortalità infantile.
1960-2015 passa da 154 a 35 su 1000 nascite; nei Paesi a reddito medio basso da 247 a 47. (Banca Mondiale World Development Indicators 2015 e ONU The Millennium Development Goals Report 2015).
Aspettativa di vita.
1950-2015 Asia da 42 a 74 anni; America Latina da 50 a 74; Africa (falcidiata dall'Hiv) da 37 a 57; Paesi ricchi da 70 a 80. (ONU World Population Prospects:The 2015 Revisions http://esa.un.org/undp/wpp/dowland/standard/population2015 e M. Livi Bacci 'Storia minima della popolazione del mondo', Il Mulino).
Alfabetizzazione.
1980-2010 l'analfabetismo passa dal 35% all'13% della popolazione mondiale (OCSE World Develooment of Literacy and Attainment of Al Least Basic Education 1820-2010); i bambini che non frequentano la scuola 1990-2015 da 100mln a 57mln (ONU Millennium Development Goals Report 2015).
Povertà.
1980-2012 la popolazione sotto la soglia di povertà passa da 2mld a 900mln (Banca Mondiale World Development Indicators 2015),ciò alla presenza di un incremento demografico di 2,5mld (M. Livi Bacci 'Il Pianeta...op.cit). Nel 2022 con una popolazione arrivata a 8 mld, scendono ulteriormente a 750mln (M.L.Salvadori 'Da un secolo all'altro' pg 17,Donzelli 1922, stima confermata da Banca Mondiale e FMI).
1980-2015 il divario tra Paese più povero e Paese più ricco passa da 253 volte (Etiopia/Usa) a 91 volte (Repubblica Dominicana/Usa). (Tommaso Detti-Giovanni Gozzini L'età del disordine. Storia del mondo attuale 1968-2017, pg 175, Laterza).
Digital Divide.
1995-2017 computer connessi da 313.000 a 1,63mld; internauti da 16mln a 3.7mld. (Internet Growth Statistics http://www. intetnetworldstats.com/emarketing.htm).
Crescita.
1990-2016 quota Pil mondiale dei Paesi G7 dal 66% al 37% (Unstat Data Bank e World Data Bank); Asia da 13% a 48% (Maddison Project The Conference Board Total Economy Data Base 2016), con riequilibrio del rapporto popolazione e addetti: Asia 60% popolazione mondiale e 64% addetti industria ( ONU World Population Prospects 2012 http:www.un.org./en/development/desa/publications/world-population-prospect-the-2012-revisions.html.
2) LE VERE PRIORITÀ DELL'ITALIA
Bassa crescita Pil e bassissima produttività.
1996-2019 Pil +0,68, Produttività totale dei fattori -0,51. Crescita Pil -32,1 su Francia, -23,7 su Germania, -64,5 su Usa (Università di Groningen Penn World Table e Ameco Commissione Europea Previsioni 2021-22).
L'indice di prosperità 2020 del Legatum Institute di Londra considerato da molti studiosi il più ad ampio spettro, con i suoi 294 indicatori e 70 fonti, basato sui 167 Paesi Ocse, distinguendo tra essi anche 34 Paesi avanzati, vede l'Italia al 31esimo posto. Sui singoli indicatori: qualità dell'economia 51esima sui 167 Ocse, 32esima tra i Paesi avanzati; ambiente imprenditoriale 31/26; condizioni per gli investimenti 40/32; dinamismo imprenditoriale 54/28; flessibilità mercato del lavoro 165/34;capitale sociale 64/25; ambiente 46/27; formazione scolastica 35/30; qualità scuola secondaria 39/29; competenze laureati 51/25; attrattività talenti 130/29; qualità formazione professionale 44/25;divario di genere 105/34; disoccupazione giovanile 145/32;innovazione 28/27; competenze digitali popolazione 33esimo sui 34 Paesi avanzati;buono il risultato sanità 10/9.
Ascensori sociali: nella popolazione 15-64 anni con classe sociale superiore a quella dei genitori il 30.9% contro 42 Germania e Gran Bretagna, 64 Usa; laureati con genitori poco istruiti 6%, contro 11 Germania, 13 Usa, 20 GB; laureati tra popolazione 25-64 anni 20,1% contro 39% media UE e Ocse.
Diseguaglianza.
Nel tempo non è aumentata e si mantiene su livelli prossimi alla fine degli anni '70 (Banca D'Italia Relaziine annuale 2015). Negli ultimi anni si è ridotta: Indice di Gini 2017 0,32, 2020 0,318b 2021 0,304, 2022 0,296.
Se si tiene poi conto che Paesi come Israele, Usa e Gran Bretagna, con un indice di Gini consistentemente più alto dell'Italia, sono su posizioni più avanzate in quasi tutti gli indicatori dell'Indice di prosperità, si desume ulteriormente che le disuguagluanze non sono certo la prima priorità da affrontare in Italia.