Organi.
di Carlo Corridoni---29-04-2019
Quando c'erano i giornali cosiddetti 'di partito', questi venivano indicati come 'organi': Unità organo del PCI, Avanti! del PSI e via di seguito; per i partiti che potevano permetterseli, a causa dell'impegno - non solo finanziario - che comportava e comporta un quotidiano indipendente. Organi, venivano detti, per significare che erano funzionali ciascuno ad una struttura di programmazione politica, e che rispondevano ad un complesso di attese reciproche fra chi li produceva e chi li leggeva.
Ben difficilmente, oggi, queste testate storiche tornerebbero mai ad assumere una qualche organicità di quel genere e riproporne l'edizione avrebbe solo il senso di attivare uno schieramento d'opinioni, diciamo pubblicitario, sia pure di più o meno nobili posizioni ideali.
Tacendo delle vergognose surrogazioni - L'avanti! vs Avanti! - di recente giudiziaria memoria.
Quanto desidererei io il ritorno di una Rinascita! Anche se mi rendo conto che molto di tale desiderio mi illude di tornare ad essere io stesso il giovane lettore di quel giornale lì, nel quale imparavo appena a riconoscermi e ad essere riconosciuto. Pure con tutte le difficoltà che incontravo: nella lettura e nell'interpretazione dei testi: nel loro studio.
E dove trovarli, oggi, i Reichlin, gli Schacherl - per citarne un paio - che erano ben più che 'intellettuali organici', come venivano sprezzantemente definiti i collaboratori di quelle testate da chi gli si schierava contro, ed era organico pur senza essere intellettuale!
Operazioni di finanza editoriale possono essere condotte anche con lodevoli intenti, specialmente nell'attuale mancanza di un organo capace di dar voce alla sinistra nel suo variegato complesso.
Però: Unità vuol dire Unità, mica qualche altra cosa!
Buon Primo Maggio a tutti.